venerdì 29 ottobre 2010

Barilla...a casa nostra!


E dopo Voiello…arriva anche Barilla! Stavolta non è merito mio ma della mia collega Sabrina che ha vinto una cena per 8 persone cucinata in casa da uno chef…e quale casa migliore della mia (e di Massi) per queste serate mangerecce??!! Naturalmente ci siamo offerti volontari!
Ore 17.30 inizia ad arrivare il primo omino tuttofare barilla addetto alla preparazione. Tovaglia, piatti, bicchieri, posate e la tavola è imbandita! L’omino ha portato anche acqua, vino, gli ingredienti per la serata e pentole e attrezzi vari necessari per la preparazione della cena.
Tra un ospite e un altro alle 18 finalmente arriva lo chef con tanto di aiutocuoco ed è niente popòdimeno che… Renato Bernardi, cuoco che spesso si vede a GEO&GEO (in realtà io non lo conoscevo e avrei preferito Simone Rugiati eheh) e quella che poi a fine serata avremmo scoperto essere la moglie.
Subito iniziano a preparare la cena mentre noi spiamo ed estorciamo consigli su quale pentole e padelle usare e altre dritte culinarie. Impostato il tutto si interrompono e lasciano spazio a Fabio, uno degli ospiti, che dovrà cimentarsi in una prova di cucina. Prepara un ottimo primo piatto, linguine ai calamari con pan grattato al profumo di limone, che riceve i complimenti ( e non sappiamo quale voto) dallo chef. Questa prova infatti fa parte di una gara di cucina nazionale, la cui finale avverrà a Roma il 28 novembre…speriamo quindi che il nostro Fabio ce l’abbia fatta!
Terminata questa prova riprendono a cucinare la nostra cena e da là a poco iniziamo a mangiare anche noi!!
Ecco il menu:

* involtini di bresaola con caprino su verdure croccanti all’aceto balsamico
* fusilli al pomodoro fresco, capperi, acciughe al profumo di agrumi
* bavette al pesto genovese con patate, fagiolini e gamberi
* crema di mascarpone al miele e pistacchi con pavesini

I piatti non sono abbondanti ma alla fine ci saziamo. La cena nel complesso non è stata male (lo chef ci spiega che con gli ingredienti a disposizione non poteva fare di più), ma soprattutto è stata divertente!
Peccato solo che l’omino tuttofare non abbia pulito la cucina cosi come doveva essere (ha portato sì via tutte le stoviglie sporche, pentole etc ma senza ripulire la cucina messa a soqquadro dagli artisti).

Che dirvi…comprate 4 pacchi di pasta barilla e giocate anche voi! E non mancate agli appuntamento di casa barilla…io ci sarà il 28 novembre a Roma dove farò…non la cuoca ma… il GIURATO! meglio no? ;-)

domenica 30 maggio 2010

1000 vele per Garibaldi /1

Sabato 29 maggio ore 10:15, vele spiegate e via…al segnale del comitato di regata si parte da Fiumicino. Siamo in 10 imbarcazioni, nonostante la manifestazione si chiami “1000 vele per Garibaldi”. Il cielo è nuvoloso e il vento non molto forte, sui 10 nodi, ma inizia subito a fare freddino. Il mio turno di guardia e timone (in realtà pilota automatico) va dalle 12 alle 16, intervallato da un aperitivo con panzanella e pranzo con orecchiette al pesto (che poi si faranno sentire per tutto il giorno). Prendo veramente un sacco di freddo…anche perché non sono abbastanza coperta ma non avrei mai pensato che la temperatura sarebbe scesa cosi tanto. Quindi non appena giungono le ore 16 me ne scendo sottocoperta e mi tuffo nella mia cabina sotto al sacco a pelo e mi sparo un pisolino fino alle 19 circa. Tutto prosegue tranquillo e nonostante il freschetto risalgo sopra dove il mal di mare decisamente si soffre di meno. Di nuovo aperitiviamo con pane casereccio condito con pomodoro e alici, il tutto accompagnato dal vinello dei colli albani acquistato da Paola al supermercato, che poi è l’unica a non berlo e nemmeno a mangiare visto che sta male e già da diverso tempo. Resistiamo fino alle 22 dopodichè noi donne ci ritiriamo:io nella cabina di prua, Paola sul divanetto centrale visto che soffre molto più di me. Dormiamo tranquillamente fino alle 4 quando vengo svegliata dai continui sobbalzi: non voglio morire da sola, né tantomeno con la testa schiacciata così mi trasferisco sul divanetto vicino a Paola. Da qui inizia una sofferenza che terminerà alle 10 della mattina. Il vento è forte e il mare è grosso e fuori fa un freddo glaciale. Gli uomini poverini non dormono niente e cercano di domare la barca, anche se sono costretti a cambiare rotta. Il vento infatti ci viene contro cosi come l’onda, quindi dobbiamo deviare il percorso e purtroppo non riusciamo a raggiungere a La Maddalena. Abbiamo veramente ballato: ho provato ad alzarmi diverse volte, anche per andare in bagno, ma la nausea ogni volta era troppo forte e solo alle 10 del mattino riesco ad alzarmi. La notte quindi trascorre tra salti, avvisi di burrasca alla radio e varie richieste di aiuto da altre imbarcazioni. Finalmente si vede terra, anche se non quella dell’arcipelago: approdiamo cosi al porto di marina di portisco, che sinceramente non so nemmeno dove sia, ma l’importante è toccare TERRA!Ora siamo “prigionieri” in questo porto: il tempo infatti non promette niente di buono e probabilmente forse solo martedì riusciremo a aprtire per raggiungere la destinazione iniziale. Abbiamo saputo che delle 10 barche per ora ne sono arrivate solo 2, le altre 8 compresi noi , siamo attraccati in porti diversi. Speriamo almeno che domani ci sia il sole visto che comunque ci sarà molto vento…

A presto con gli aggiornamenti!