martedì 8 febbraio 2011
martedì 1 febbraio 2011
il mio Viaggio...su viaggiovero.com
mercoledì 12 gennaio 2011
il mio Viaggio

8000 km
30 posti di blocco
14 gg
7 stati
5 drivers
4 frontiere
2 multe
1 gomma bucata
1 fiat punto
Questo in sintesi il Viaggio, con la V maiuscola.
Prima sognato, desiderato, atteso, pianificato.
Poi toccato, odorato, gustato, udito e osservato… da un finestrino.
Un finestrino dietro al quale cambiano velocemente paesaggi e colori; un finestrino attraverso il quale filtrano raggi di sole sempre più caldi.
Si scende e il colore della pelle della gente è sempre più scuro, quello degli abiti via via più vivace.
Si scende e dai castigati veli delle donne si passa a vistosi copricapo portatutto.
Si scende e via via il finestrino diventa sempre più sporco, anche lui vissuto. Prima salsedine, poi sabbia, poi terra. Ma, su tutto, le impronte delle piccole mani dei bambini. Dal Marocco al Mali cambiano i tratti somatici, ma non il loro sguardo. Uno sguardo curioso tanto quanto il nostro verso di loro, curioso di scoprire per loro l’altro mondo, quello bianco, occidentale, ricco…per loro ora tutto racchiuso in una stramba fiat punto che senza motivo apparente macina kilometri sulla loro terra.
In questo momento non ci divide un oceano, né tanto meno un muro, ma solo un sottilissimo finestrino.
Cerchiamo di abbassarlo per ascoltare, sentire e vedere meglio. Ma in 14 giorni è difficile. Cerchi di respirare a pieni polmoni, di vedere lontano con un teleobiettivo, di catturare particolari con una videocamera. Ma è uno scendere in punta di piedi, un mordi e fuggi.
Eppure qualcosa ti scuote, ti emoziona, ti fa riflettere e ti riempie.
Ed è questo il senso, il significato del viaggio, del mio Viaggio. Ed è anche la risposta a chi mi chiede e mi ha chiesto il motivo di questa avventura.
Viaggio per la voglia di conoscenza, di esplorazione, fuori e dentro me stessa, perché solo così riesco a conoscermi meglio.
Solo quando sono in viaggio riesco a fare ogni cosa non perché devo, ma perché voglio, non come un automa, ma con passione ed entusiasmo.
Viaggio perché mi sento libera e viva, ed è una sensazione bellissima, oltre che una incontrovertibile necessità del mio essere.
E’ una droga, libera e legale, ma pur sempre una droga.
Ed io ho non ho nessuna intenzione di smettere.
martedì 11 gennaio 2011
Sono tornata...
Dopo 15 giorni in continuo movimento e sempre in allegra compagnia è dura rimanere sola con i miei pensieri, seduta su un aereo che mi sta riportando a casa.
Analisi e considerazioni. Tanti anni fa questo era il titolo costante delle tesine di scienze al liceo.
Non riesco a fare un bilancio, non lo si può fare, non è tempo. Solo riflessioni.
Sono partita con uno zaino pieno di tecnologia e un borsone come sempre troppo pesante, in compagnia di 4 persone che conoscevo appena.
Sono tornata con gli stessi bagagli, più sporchi e consumati, e con degli amici in più, credo e spero.
Durante il viaggio ho lasciato timori e perplessità e sono tornata con un pezzo di mondo nuovo per me, negli occhi e non solo.
Sono tornata con immagini e sensazioni forti, che purtroppo giorno dopo giorno andranno sgretolandosi lasciando il posto a vaghi ricordi, tenuti in vita da foto e filmati.
Sono tornata con la solita malinconia che mi accompagna alla fine di ogni viaggio. Per quello che lascio e quello a cui faccio ritorno, consapevole che non potrei apprezzare l’uno senza l’esistenza dell’altro.
Sono tornata con uno strano senso di inquietudine…lo stesso che la quotidianità appiattisce e sbiadisce, ma immancabilmente si fa sentire in questi momenti di introspezione.
Sono tornata con qualche dubbio in più e qualche certezza in meno…ma ce n’è una che per fortuna non mi lascia mai: il mondo, così come la vita, è una cosa meravigliosa.
giovedì 2 dicembre 2010
diario di viaggio - scozia on the road
Scozia on the road
Aprile 2008: io e la mia collega Sara decidiamo di organizzare un tour della Scozia fai da te.. Lonely Planet alla mano, racconti di viaggio, internet e via con la preparazione, mentre i nostri consorti guardano telefilm in tv.
Stabilito sommariamente l’itinerario di viaggio siamo partite nella ricerca di voli, auto, traghetto e B&B, il tutto all’insegna del risparmio economico naturalmente. La scelta è caduta per il volo sul Ryanair Roma – Londra Stansted, noleggio macchina alla Hertz (convenzionato Ryanair direttamente sul loro sito), e volo di ritorno sempre Ryanair Glasgow – Roma con riconsegna dell’automobile a Glasgow.
Per quanto riguarda il pernottamento abbiamo trovato tutti i B&B su internet, alcuni segnalati sulla guida, altri in racconti di viaggio, altri per caso, ma devo dire che ci siamo trovati quasi sempre bene (tranne nella guest house di Glasgow, e a Thurso, una vera bettola). Siamo stati accolti da coppie di signori sempre gentilissimi che affittano ognuno al massimo 3 o 4 stanze, probabilmente quelle dei figli ormai grandi al college. Camere pulite, colazioni abbondanti e gustose, e proprietari sempre disposti a darci informazioni e suggerimenti per il nostro viaggio.
La spesa è stata di 1400 euro circa a persona, compresi souvenir, cene fuori tutte le sere e con la sterlina a 1,4. Abbiamo risparmiato molto sul volo e sulla macchina ammortizzando la spesa su 4 persone; la spesa media per dormire è stata intorno alle 25 sterline.
Il nostro viaggio è iniziato dall’Inghilterra, dove però ci siamo fermati solo nella piccola e curata cittadina di York, per non affrontare subito una lunga marcia in macchina, visto anche la guida a sinistra (su cui i nostri uomini si sono destreggiati molto bene, e per fortuna! essendo questo il loro unico compito!!).
Il nostro tour della Scozia fai-da-te inizia il giorno successivo da Edimburgo. Parcheggiata l’auto nel B&B andiamo alla scoperta della città utilizzando il bus che passa proprio davanti al nostro alloggio. Sta per iniziare il festival e i preparativi fervono. La temperatura è gradevole, tanto che è l’unica tappa della vacanza in cui riesco a non indossare la giacca a vento antipioggia. In due giorni visitiamo le principali mete turistiche: il castello,
Il 6 Agosto sotto una pioggia battente ci rimettiamo in viaggio e dopo esserci fermati appena fuori Edimburgo, nel pittoresco villaggio di Cramond, ci dirigiamo verso Stoneheaven. Finalmente lasciamo il paesaggio urbano per avere un assaggio di quello scozzese. Da questo momento in poi le strade spesso sono a senso unico con delle piazzole in cui accostarsi per far passare la vettura che sopraggiunge nel senso di marcia contrario. Intorno tanto verde ravvivato qua e là da alcune zone viola, colore del fiore tipico di queste colline, l’erica, ma anche diversi animali come pecore e mucche. Non è insolito doversi fermare e scendere dalla macchina per cercare di far spostare delicatamente il bestiame!
Arriviamo a Stoneheaven nel pomeriggio, giusto in tempo per andare a visitare l’incantevole castello Dunottar, il quale sorge in cima ad una scogliera. Più che un castello si tratta di rovine,ma davvero suggestive, tanto da essere state set del film Amleto di Zeffirelli. In pieno clima scozzese lo visitiamo sotto la pioggia, e sempre sotto la pioggia non riusciamo a resistere alla tentazione di scendere e arrivare fino al mare azzurro che lambisce le rocce. E’ qui che si consuma la prima scivolata storica della vacanza…la mia naturalmente!!
Il giorno successivo inzia con un’abbondante colazione e subito in marcia verso la prossima meta: Inverness e il lago di Lochness! Ormai scorrazziamo a nostro agio tra le Highlands: lasciamo il mare e ci dirigiamo verso l’interno. E’ difficile non rimanere affascinati dai paesaggi che si susseguono; per questo spesso accostiamo nelle aree di sosta fermandoci ad ammirare e fotografe scorci di ruscelli, torrenti o strani volatili. Prima di raggiungere Inverness ci dirigiamo più a sud verso Fort Augustus, graziosa e pittoresca cittadina situata all’estremità meridionale del famoso lago di Lochness. Ci fermiamo ad ammirare il navigare dei battelli lungo il Caledonian Canal, che si solleva e si abbassa di
Siamo arrivati all’8 Agosto: sveglia presto e via a prendere il traghetto con direzioni Isole Orcadi. Avevamo già acquistato dall’Italia sui rispettivi siti sia il viaggio di andata con
Dopo le Orcadi ritorniamo sulla terraferma. Trascorriamo una non piacevole notte a Thurso per poi riprendere il viaggio con destinazione Ullapool. Ci aspettano diversi km, ma nonostante questo decidiamo di percorrere la strada costiera: il panorama infatti non ci delude e durante il tragitto diverse sono le nostre soste. E’ impossibile infatti resistere alla tentazione di fare una passeggiata su una spiaggia bianchissima e deserta. Troviamo persino un furgoncino che vende tramezzini con salmone e altro pesce azzurro freschissimo: in fondo non è poi così disabitata la zona e come pranzo è perfetto. Ci imbattiamo anche in una grotta molto caratteristica che non possiamo fare ameno di visitare naturalmente. Procediamo cosi fino a raggiungere Ullapool, piccola cittadina delle Highlands che ha come principale attrazione il porto turistico. Qui ci aspetta un incantevole B&B, con altrettanto incantevoli gestori, i quali ci consigliano per la sera un ottimo ristorante di pesce. Ottimo è anche il vino, tanto che alla fine per smaltirlo io e Sara decidiamo di fare una partita a calcetto con palla e avversari immaginari in un campetto libero. Il giorno dopo, con una buonissima colazione sullo stomaco (che quasi sempre sostituisce anche il nostro pranzo, a meno di piccoli spuntini), ci rimettiamo in marcia. Il nostro itinerario prevede come prossima tappa l’isola di Skye, dove abbiamo in programma di fermarci per ben due notti. Nonostante sia un’isola (lunga
Lasciato il castello raggiungiamo l’isola di Skye: il paesaggio che ci accoglie è fantastico, un insieme di scorci marini e montani. Alloggiamo come sempre in un carinissimo B&B arroccato su una collina, mentre per la cena scegliamo un ristorantino francese molto minimale ma con dei buonissimi piatti ricercati. Il giorno seguente giriamo un po’ l’isola e decidiamo di andare a visitare le distillerie del Talisker. Siamo in Scozia e non è possibile prescindere dalla visita di almeno una distilleria, nonostante nessuno di noi sia appassionato di whisky. L’azienda è piccola e si respira un’aria familiare: è difficile pensare che le bottiglie di questi torbati che beviamo anche nei nostri pub arrivino proprio da qui. Dopo la visita con degustazione e acquisto di vari souvenir ci dirigiamo verso
E’ il 13 Agosto: a malincuore lasciamo quest’isola incantevole e ci dirigiamo verso Fort William. Lungo la strada vediamo le indicazioni di una seggiovia per raggiungere il Ben Nevis, la montagna più alta delle Isole Britanniche: come si può non fermarsi! Acquistiamo i biglietti per la cabinovia e saliamo su tra ragazzi che caricano anche le loro mountain bike. Giunti in cima ci sono dei rifugi e diversi percorsi di trekking: scegliamo fortunatamente, sotto la mia pressione, la passeggiata più breve e dopo una mezz’oretta arriviamo in un punto da cui c’è una vista spettacolare. Il tempo di fare qualche foto e mangiare un panino che dobbiamo tornare velocemente indietro in quanto un acquazzone è in agguato. Riprendiamo la strada per la cittadina e per il nostro B&B: lo troviamo molto facilmente ed è molto accogliente e carino, a parte il fatto che si trova vicino ad un’agenzia funebre. La sera facciamo una passeggiata per il centro che è molto frequentato: Fort William infatti è il centro abitato più grande delle Higlands occidentali. Ceniamo in un pub molto carino, dove ci scambiano per una squadra di velisti (visto le nostre giacche a vento rosse tutte in tinta!).
Il giorno successivo lasciamo definitivamente le Highlands e ci dirigiamo verso Stirling, situata a
La vacanza volge al termine: è ferragosto e noi ci dirigiamo verso Glasgow, ultima tappa di questo fantastico viaggio on the road. Forse è il luogo meno bello di tutti quelli visitati e per questo siamo ancora più tristi, senza aggiungere che la specie di hotel in cui dobbiamo trascorrere le ultime due notti è una vera bettola. Visitiamo la città sommariamente e senza troppo entusiasmo: passiamo per George Square e Merchant city, ma solo
Visitate la scozia, e a mio avviso on the road è il modo migliore per ammirarne il paesaggio e assaporarne almeno in parte la sua anima.
venerdì 29 ottobre 2010
Barilla...a casa nostra!
Ore 17.30 inizia ad arrivare il primo omino tuttofare barilla addetto alla preparazione. Tovaglia, piatti, bicchieri, posate e la tavola è imbandita! L’omino ha portato anche acqua, vino, gli ingredienti per la serata e pentole e attrezzi vari necessari per la preparazione della cena.
Tra un ospite e un altro alle 18 finalmente arriva lo chef con tanto di aiutocuoco ed è niente popòdimeno che… Renato Bernardi, cuoco che spesso si vede a GEO&GEO (in realtà io non lo conoscevo e avrei preferito Simone Rugiati eheh) e quella che poi a fine serata avremmo scoperto essere la moglie.
Subito iniziano a preparare la cena mentre noi spiamo ed estorciamo consigli su quale pentole e padelle usare e altre dritte culinarie. Impostato il tutto si interrompono e lasciano spazio a Fabio, uno degli ospiti, che dovrà cimentarsi in una prova di cucina. Prepara un ottimo primo piatto, linguine ai calamari con pan grattato al profumo di limone, che riceve i complimenti ( e non sappiamo quale voto) dallo chef. Questa prova infatti fa parte di una gara di cucina nazionale, la cui finale avverrà a Roma il 28 novembre…speriamo quindi che il nostro Fabio ce l’abbia fatta!
Terminata questa prova riprendono a cucinare la nostra cena e da là a poco iniziamo a mangiare anche noi!!
Ecco il menu:
* involtini di bresaola con caprino su verdure croccanti all’aceto balsamico
* fusilli al pomodoro fresco, capperi, acciughe al profumo di agrumi
* bavette al pesto genovese con patate, fagiolini e gamberi
* crema di mascarpone al miele e pistacchi con pavesini
I piatti non sono abbondanti ma alla fine ci saziamo. La cena nel complesso non è stata male (lo chef ci spiega che con gli ingredienti a disposizione non poteva fare di più), ma soprattutto è stata divertente!
Peccato solo che l’omino tuttofare non abbia pulito la cucina cosi come doveva essere (ha portato sì via tutte le stoviglie sporche, pentole etc ma senza ripulire la cucina messa a soqquadro dagli artisti).
Che dirvi…comprate 4 pacchi di pasta barilla e giocate anche voi! E non mancate agli appuntamento di casa barilla…io ci sarà il 28 novembre a Roma dove farò…non la cuoca ma… il GIURATO! meglio no? ;-)
domenica 30 maggio 2010
1000 vele per Garibaldi /1
Sabato 29 maggio ore 10:15, vele spiegate e via…al segnale del comitato di regata si parte da Fiumicino. Siamo in 10 imbarcazioni, nonostante la manifestazione si chiami “1000 vele per Garibaldi”. Il cielo è nuvoloso e il vento non molto forte, sui 10 nodi, ma inizia subito a fare freddino. Il mio turno di guardia e timone (in realtà pilota automatico) va dalle 12 alle 16, intervallato da un aperitivo con panzanella e pranzo con orecchiette al pesto (che poi si faranno sentire per tutto il giorno). Prendo veramente un sacco di freddo…anche perché non sono abbastanza coperta ma non avrei mai pensato che la temperatura sarebbe scesa cosi tanto. Quindi non appena giungono le ore 16 me ne scendo sottocoperta e mi tuffo nella mia cabina sotto al sacco a pelo e mi sparo un pisolino fino alle 19 circa. Tutto prosegue tranquillo e nonostante il freschetto risalgo sopra dove il mal di mare decisamente si soffre di meno. Di nuovo aperitiviamo con pane casereccio condito con pomodoro e alici, il tutto accompagnato dal vinello dei colli albani acquistato da Paola al supermercato, che poi è l’unica a non berlo e nemmeno a mangiare visto che sta male e già da diverso tempo. Resistiamo fino alle 22 dopodichè noi donne ci ritiriamo:io nella cabina di prua, Paola sul divanetto centrale visto che soffre molto più di me. Dormiamo tranquillamente fino alle 4 quando vengo svegliata dai continui sobbalzi: non voglio morire da sola, né tantomeno con la testa schiacciata così mi trasferisco sul divanetto vicino a Paola. Da qui inizia una sofferenza che terminerà alle 10 della mattina. Il vento è forte e il mare è grosso e fuori fa un freddo glaciale. Gli uomini poverini non dormono niente e cercano di domare la barca, anche se sono costretti a cambiare rotta. Il vento infatti ci viene contro cosi come l’onda, quindi dobbiamo deviare il percorso e purtroppo non riusciamo a raggiungere a
A presto con gli aggiornamenti!
domenica 2 maggio 2010
A cena da...Voiello!
Dopo aver firmato una liberatoria per foto e video ci accomodiamo e dopo poco inizia una presentazione dapprima della voiello, del nuovo sito etc e poi una spiegazione, condotta da una sommelier, su come abbinare il vino ai cibi e in particolare alla pasta. Molto interessante.
Ma la parte migliore inizia alle 21, quando ci trasferiamo nella sala attigua e prendiamo posto ai tavoli per iniziare la cena...e che cena! Questo il menù:
Antipasti misti della casa
Vermicelli con gallinella e santoreggio -Perdaudin Roero Arneis
Fusilli bucati corti alle sarde e finocchietto - Occidens, Terzavia Renato De Bartolis
Schiaffoni con ragù di agnello al rosmarino - Cagnulari, Isola dei Nuraghi
Tortino di ricotta con scaglie di cioccolato,scorzette di arancia e pan di spagna allo strega - Malvasia Sole, Azienda Conti Zecca
Pietanze molto buone, in particolare ho apprezzato gli schiaffoni ma anche i fusilli per l'originialità. I vini buoni e di qualità ma non tanto di mio gusto.
Alla fine della cena ci hanno anche regalato pacchi di pasta Voiello della serata, un pacco di spaghetti lunghissimi e un grembiule.
Davvero un'iniziativa carina e divertente.
Ora sul blog Voiello aspettiamo l'e-book con le ricette della serata.
Grazie Voiello.
venerdì 30 aprile 2010
Iron Man...anzi Woman!
Perché?
Non so…so solo che ci sono periodi in cui ho voglia di scrivere, anzi ho bisogno di farlo, e altri meno. Ora sono in una fase intermedia..quindi mi faccio coraggio e visto che avevo preso questo impegno cerco di continuare.
Come sempre vi racconto una delle tante esperienze in cui mi tuffo…perché non so se l’avete capito ma ferma non ci so stare.
Fra le tante attività ludiche sono iscritta (ancora per poco) alla palestra Virgin della mia zona, dove per il we del 17/18 aprile hanno organizzato una sorta di gara: l’IRON MAN:
Secondo voi mi sono iscritta? Naturalmente!
La gara consisteva in 3 prove: sollevamento pesi su panca piana, 3 km di corsa sul tapis roulant, 25 metri stile libero.
Naturalmente ho iniziato subito ad allenarmi, poco sui pesi ( e si è visto), più sulla corsa (perché vedevo la gente morta dopo 1 km e non era il caso di presentarsi così) e meno sul nuoto, perché dopo diversi anni in piscina ero già allenata.
Il giorno della gara ero un po’ agitata: leggendo nel regolamento che ci hanno consegnato quel giorno le tabelle con i punteggi delle prove mi sono resa conto di essere fuori standard, tanto più che tra le 6 concorrenti presentateci (su 7000 iscritti in palestra…mah) c’era pure la donna bionica!
Volevo scappare…ma alla fine sono rimasta , grazie anche ai miei sostenitori (Paola e Massimliano, pseudo mio personal trainer) e.ce l'ho fatta! non a vincere sia chiaro, ma a partecipare e portare a termine le 3 prove!! e per me è già una vittoria! In più ho superato i miei record personali e per questo sono contenta...anche se potevo fare di più!!Sabato ci sono state due prove: sollevamento pesi su panca piana e corsa sul tapis roulant di 3 km. Sulla panca ho fatto un pò schifino visto il mio scarso allenamento…ma il mio personal trainer mi ha trascurato. Nella corsa invece ho impiegato 2 minuti in meno di quanto facevo di solito e sono contenta!! Domenica invece si è svolta la prova di nuoto. Per fortuna era il mio cavallo di battaglia e sono andata meglio...e in questa prova ho battuto anche la donna bionica!!certo potevo fare di più...ho accelerato troppo nelle prime 3 vasche e poi ho dovuto rallentare per non morire!!
Nella classifica finale sono arrivata ultima, per uno strano calcolo pesato con l’età e sulle tabelle con i tempi minimi, ma l’importante è che mi sono divertita e per la mia prima gara in 30 anni sono soddisfatta!!
martedì 27 ottobre 2009
Lezioni di cioccolato
Il corso, che si e' protratto per l'intera mattinata, si e' tenuto appunto a Perugia in una sala della fabbrica dedicata a queste attività. Tutto sembra essere pensato e creato apposta per insegnare e imparare l'arte del cioccolato ,perché di vera e propria arte si tratta! Ci sono 16 postazioni disposte a formare un rettangolo,compresa quella del maestro che troneggia sulle altre. Ognuna e' dotata di 2 fornelli in vetro ceramica,un piano in marmo sintetico e dei cassetti con tutto il materiale necessario alla creazione delle delizie.
Ore 9.30:tutte e 14 le vincitrici del concorso sono in postazione,con tanto di grembiulino che fa tanto cuoca provetta. E vai…si inizia! Dopo una breve spiegazione del maestro sulla produzione del cacao (coltivazione,luoghi,e fasi di lavorazione ) e dopo aver scelto ognuna il proprio stampo ci mettiamo all'opera. Mentre mettiamo a sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria prepariamo il ripieno del cioccolatino,che apprendo oggi chiamarsi ganascia. Ognuno sceglie i propri ingredienti: bisogna mettere 70 ml di liquido a scelta tra la panna o liquori vari. Io scelgo panna liquida,caramello e cocco. Sminuzziamo quadrati di cioccolato a latte, lo uniamo a quello fondente e insieme li mescoliamo alla panna (o liquore) che abbiamo portato ad ebollizione. Continuando a mescolare aggiungiamo gli altri ingredienti fino a quando non si ottiene un composto uniforme. Terminata la preparazione della ganascia la lasciamo riposare e ci dedichiamo alla creazione del guscio del cioccolatino .
Riprendiamo il cioccolato sciolto a bagnomaria: e' necessario temperarlo!e qui viene il difficile. Bisogna infatti portare la temperatura a 31 gradi (perché si tratta di cioccolato fondente, altrimenti la temperatura sarebbe stata diversa) tramite un procedimento manuale un po’ complicato ma divertente. Bisogna infatti versare il cioccolato liquido sul marmo (andrebbe bene anche una lastra d’acciaio), stenderlo con una spatola e poi riunirlo e continuare fino al raggiungimento della temperatura giusta, che misuriamo con un termometro. Il temperaggio è estremamente importante e se non viene fatto correttamente il cioccolatino si sbiancherà col tempo. Terminato il processo possiamo mettere il cioccolato nello stampo, farlo colare in modo far rimanere solo uno strato sottile che andrà a formare il guscio esterno. Una volta freddato e solidificato (per accelerare il tutto si può mettere lo stampo in frigorifero) è necessario riempire lo stampo con la ganascia preparata tramite la sacca a poche. Si chiude poi il tutto con un altro strato di cioccolato, facendo attenzione che la temperatura sia sempre quella giusta (altrimenti bisognerà riscaldarlo o se scaldato troppo temperarlo di nuovo). Si fa raffreddare tutto di nuovo e una volta pronto i nostri cioccolatini sono pronti!!et voilà! Si possono poi decorare come si vuole: cioccolato bianco, zucchero di canna…insomma si può scatenare la fantasia!!
E’ stato davvero divertente maneggiare il cioccolato, impastarsi le mani, leccarsi le dita e i baffi…ma soprattutto vedere un prodotto finito così delizioso e bello esteticamente creato con le mie mani! Io che poi non sono così brava in cucina…Infatti per fortuna che si sono foto e testimoni…altrimenti non ci avrebbe creduto nessuno che quelle fantastiche praline fossero state fatte da me!
Se volete approfondire andate su http://leamiche.donnamoderna.com/blogs/cioccolato2009
La vostra laureata “Artista del Gusto”
Simona
lunedì 12 ottobre 2009
La settimana del baratto

mercoledì 7 ottobre 2009
La prevenzione è importante
venerdì 2 ottobre 2009
USA in 30 giorni
mercoledì 30 settembre 2009
Ligabue, Reporter per un giorno
martedì 29 settembre 2009
Win for Life
Un aspetto positivo però ce l'ha: la percentuale erariale (23%) verrà interamente devoluta per la ricostruzione in Abruzzo. Almeno questo.
Lo conoscete già? Da oggi potrete giocarci tutti i giorni, con 10 estrazioni dalle 8 alle 20. Praticamente come mandare in rovina i malati del gioco...
Io comunque ci proverò, con moderazione, ma ci proverò...appena avrò capito le regole.
Simona
giovedì 24 settembre 2009
Roma No Limits
mercoledì 23 settembre 2009
a scuola di vita
martedì 22 settembre 2009
BMW Drive & Sail Experience
il primo post: quel che sarà...sarà!
Ed eccomi qua! Finalmente mi sono decisa ad aprire il blog dopo il sondaggio lanciato su facebook per scegliere il nome. Ringrazio tutti gli amici che hanno inviato il loro contributo, ma alla fine ho scelto il prima che mi era venuto in mente in una noiosa giornata lavorativa di Agosto chiacchierando con i miei colleghi di stanza.
wwwww
chi dove quando cosa perché
perché questo blog risponde alla mia vena creativa di questo momento, alla mia voglia di scrivere…e pensare che al liceo odiavo scrivere i temi di italiano, ma forse perché mi obbligavano a scrivere un’opinione su argomenti per cui un’opinione non l’avevo oppure non volevo esprimerla, convinta spesso che non sarebbe stata compresa. Vi scriverò un po’ di tutto, soprattutto ciò che di giorno in giorno colpirà la mia attenzione…sperando di non annoiarvi troppo!! A presto
Simona
