Scozia on the road
Aprile 2008: io e la mia collega Sara decidiamo di organizzare un tour della Scozia fai da te.. Lonely Planet alla mano, racconti di viaggio, internet e via con la preparazione, mentre i nostri consorti guardano telefilm in tv.
Stabilito sommariamente l’itinerario di viaggio siamo partite nella ricerca di voli, auto, traghetto e B&B, il tutto all’insegna del risparmio economico naturalmente. La scelta è caduta per il volo sul Ryanair Roma – Londra Stansted, noleggio macchina alla Hertz (convenzionato Ryanair direttamente sul loro sito), e volo di ritorno sempre Ryanair Glasgow – Roma con riconsegna dell’automobile a Glasgow.
Per quanto riguarda il pernottamento abbiamo trovato tutti i B&B su internet, alcuni segnalati sulla guida, altri in racconti di viaggio, altri per caso, ma devo dire che ci siamo trovati quasi sempre bene (tranne nella guest house di Glasgow, e a Thurso, una vera bettola). Siamo stati accolti da coppie di signori sempre gentilissimi che affittano ognuno al massimo 3 o 4 stanze, probabilmente quelle dei figli ormai grandi al college. Camere pulite, colazioni abbondanti e gustose, e proprietari sempre disposti a darci informazioni e suggerimenti per il nostro viaggio.
La spesa è stata di 1400 euro circa a persona, compresi souvenir, cene fuori tutte le sere e con la sterlina a 1,4. Abbiamo risparmiato molto sul volo e sulla macchina ammortizzando la spesa su 4 persone; la spesa media per dormire è stata intorno alle 25 sterline.
Il nostro viaggio è iniziato dall’Inghilterra, dove però ci siamo fermati solo nella piccola e curata cittadina di York, per non affrontare subito una lunga marcia in macchina, visto anche la guida a sinistra (su cui i nostri uomini si sono destreggiati molto bene, e per fortuna! essendo questo il loro unico compito!!).
Il nostro tour della Scozia fai-da-te inizia il giorno successivo da Edimburgo. Parcheggiata l’auto nel B&B andiamo alla scoperta della città utilizzando il bus che passa proprio davanti al nostro alloggio. Sta per iniziare il festival e i preparativi fervono. La temperatura è gradevole, tanto che è l’unica tappa della vacanza in cui riesco a non indossare la giacca a vento antipioggia. In due giorni visitiamo le principali mete turistiche: il castello,
Il 6 Agosto sotto una pioggia battente ci rimettiamo in viaggio e dopo esserci fermati appena fuori Edimburgo, nel pittoresco villaggio di Cramond, ci dirigiamo verso Stoneheaven. Finalmente lasciamo il paesaggio urbano per avere un assaggio di quello scozzese. Da questo momento in poi le strade spesso sono a senso unico con delle piazzole in cui accostarsi per far passare la vettura che sopraggiunge nel senso di marcia contrario. Intorno tanto verde ravvivato qua e là da alcune zone viola, colore del fiore tipico di queste colline, l’erica, ma anche diversi animali come pecore e mucche. Non è insolito doversi fermare e scendere dalla macchina per cercare di far spostare delicatamente il bestiame!
Arriviamo a Stoneheaven nel pomeriggio, giusto in tempo per andare a visitare l’incantevole castello Dunottar, il quale sorge in cima ad una scogliera. Più che un castello si tratta di rovine,ma davvero suggestive, tanto da essere state set del film Amleto di Zeffirelli. In pieno clima scozzese lo visitiamo sotto la pioggia, e sempre sotto la pioggia non riusciamo a resistere alla tentazione di scendere e arrivare fino al mare azzurro che lambisce le rocce. E’ qui che si consuma la prima scivolata storica della vacanza…la mia naturalmente!!
Il giorno successivo inzia con un’abbondante colazione e subito in marcia verso la prossima meta: Inverness e il lago di Lochness! Ormai scorrazziamo a nostro agio tra le Highlands: lasciamo il mare e ci dirigiamo verso l’interno. E’ difficile non rimanere affascinati dai paesaggi che si susseguono; per questo spesso accostiamo nelle aree di sosta fermandoci ad ammirare e fotografe scorci di ruscelli, torrenti o strani volatili. Prima di raggiungere Inverness ci dirigiamo più a sud verso Fort Augustus, graziosa e pittoresca cittadina situata all’estremità meridionale del famoso lago di Lochness. Ci fermiamo ad ammirare il navigare dei battelli lungo il Caledonian Canal, che si solleva e si abbassa di
Siamo arrivati all’8 Agosto: sveglia presto e via a prendere il traghetto con direzioni Isole Orcadi. Avevamo già acquistato dall’Italia sui rispettivi siti sia il viaggio di andata con
Dopo le Orcadi ritorniamo sulla terraferma. Trascorriamo una non piacevole notte a Thurso per poi riprendere il viaggio con destinazione Ullapool. Ci aspettano diversi km, ma nonostante questo decidiamo di percorrere la strada costiera: il panorama infatti non ci delude e durante il tragitto diverse sono le nostre soste. E’ impossibile infatti resistere alla tentazione di fare una passeggiata su una spiaggia bianchissima e deserta. Troviamo persino un furgoncino che vende tramezzini con salmone e altro pesce azzurro freschissimo: in fondo non è poi così disabitata la zona e come pranzo è perfetto. Ci imbattiamo anche in una grotta molto caratteristica che non possiamo fare ameno di visitare naturalmente. Procediamo cosi fino a raggiungere Ullapool, piccola cittadina delle Highlands che ha come principale attrazione il porto turistico. Qui ci aspetta un incantevole B&B, con altrettanto incantevoli gestori, i quali ci consigliano per la sera un ottimo ristorante di pesce. Ottimo è anche il vino, tanto che alla fine per smaltirlo io e Sara decidiamo di fare una partita a calcetto con palla e avversari immaginari in un campetto libero. Il giorno dopo, con una buonissima colazione sullo stomaco (che quasi sempre sostituisce anche il nostro pranzo, a meno di piccoli spuntini), ci rimettiamo in marcia. Il nostro itinerario prevede come prossima tappa l’isola di Skye, dove abbiamo in programma di fermarci per ben due notti. Nonostante sia un’isola (lunga
Lasciato il castello raggiungiamo l’isola di Skye: il paesaggio che ci accoglie è fantastico, un insieme di scorci marini e montani. Alloggiamo come sempre in un carinissimo B&B arroccato su una collina, mentre per la cena scegliamo un ristorantino francese molto minimale ma con dei buonissimi piatti ricercati. Il giorno seguente giriamo un po’ l’isola e decidiamo di andare a visitare le distillerie del Talisker. Siamo in Scozia e non è possibile prescindere dalla visita di almeno una distilleria, nonostante nessuno di noi sia appassionato di whisky. L’azienda è piccola e si respira un’aria familiare: è difficile pensare che le bottiglie di questi torbati che beviamo anche nei nostri pub arrivino proprio da qui. Dopo la visita con degustazione e acquisto di vari souvenir ci dirigiamo verso
E’ il 13 Agosto: a malincuore lasciamo quest’isola incantevole e ci dirigiamo verso Fort William. Lungo la strada vediamo le indicazioni di una seggiovia per raggiungere il Ben Nevis, la montagna più alta delle Isole Britanniche: come si può non fermarsi! Acquistiamo i biglietti per la cabinovia e saliamo su tra ragazzi che caricano anche le loro mountain bike. Giunti in cima ci sono dei rifugi e diversi percorsi di trekking: scegliamo fortunatamente, sotto la mia pressione, la passeggiata più breve e dopo una mezz’oretta arriviamo in un punto da cui c’è una vista spettacolare. Il tempo di fare qualche foto e mangiare un panino che dobbiamo tornare velocemente indietro in quanto un acquazzone è in agguato. Riprendiamo la strada per la cittadina e per il nostro B&B: lo troviamo molto facilmente ed è molto accogliente e carino, a parte il fatto che si trova vicino ad un’agenzia funebre. La sera facciamo una passeggiata per il centro che è molto frequentato: Fort William infatti è il centro abitato più grande delle Higlands occidentali. Ceniamo in un pub molto carino, dove ci scambiano per una squadra di velisti (visto le nostre giacche a vento rosse tutte in tinta!).
Il giorno successivo lasciamo definitivamente le Highlands e ci dirigiamo verso Stirling, situata a
La vacanza volge al termine: è ferragosto e noi ci dirigiamo verso Glasgow, ultima tappa di questo fantastico viaggio on the road. Forse è il luogo meno bello di tutti quelli visitati e per questo siamo ancora più tristi, senza aggiungere che la specie di hotel in cui dobbiamo trascorrere le ultime due notti è una vera bettola. Visitiamo la città sommariamente e senza troppo entusiasmo: passiamo per George Square e Merchant city, ma solo
Visitate la scozia, e a mio avviso on the road è il modo migliore per ammirarne il paesaggio e assaporarne almeno in parte la sua anima.